martedì, 08 novembre 2005
Ciao!
Colgo l'occasione per comunicare ai passanti di questo blog che questo non è il mio blog.
Tempo fa volevo passare tutto il contenuto del mio blog su excite qui...ma l'impesa titanica durò solo il tempo di qualche copia incolla...e considerando che avrei perso la vera cronologia dei commenti ho deciso di demordere.
Lascio aperto questo blog ma non lo aggiorno.
Vi linko il mio url:
http://labugiapiugrande.blog.excite.it
E' lì che mi leggerete sempre...
ha
sognato ancora Lixia alle ore
19:49
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sabato, 18 dicembre 2004
POSTATO IL 13/06/04
La sfida è appena iniziata.
IO alla fine posso dire di avere guadagnato un punto.
Penso penso e ripenso, ho paura di una sconfitta la al momento cerco di combattere con il sorriso fra le labbra.
ha
sognato ancora Lixia alle ore
09:54
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sabato, 18 dicembre 2004
POSTATO L'11/06/04
Tutto quello che farò oggi è scrivere in questo blog che non cederò alle tentazioni di chi mi vuole diversa da come in effetti sono. Tutto quello che farò è scriverlo per poi rileggerlo nei giorni in cui questa mia forza verrà meno. Per ricordarlo a me stessa ancora e ancora. Io non sarò diversa perchè gli altri dicono che così me la passerei meglio. Io non sarò diversa perchè ho incontrato nel mio cammino gente egoista ed approfittatrice. Io non sarò diversa perchè la vita mi sta chiedendo di affrontare una sfida difficile e dura il cui esito è troppo incerto. E' solo con la forza di come sono stata in 25 anni che posso avere qualche chance di vittoria. La mia forza sta tutta lì. E se fossi diversa, questo cambiamento sarebbe così forzato e così giovane che non mi lascerebbe speranza di riuscita.
E allora almeno ci provo. Apsara mi ha consigliato parole preziose ed importanti ed io voglio crederci. Un mio caro amico, la persona che mi conosce più di tutti, Ivan, mi ha sempre detto che è solo quando sono me stessa che faccio la differenza fra me e gli altri.Un'altro amico, che solo ora apprezzo come amico perchè forse la cosa richiedeva il suo tempo, Daniele, dice che devo provare, che devo dare ciò che forse qualcuno può non avere mai ricevuto. Io mi fido di queste persone perchè mi hanno dimostrato di essere persone che, come me, vivono di sentimenti e sensazioni. E allora oggi io SONO FORTE e vado oltre ogni paura. Vado oltre le mie e vado oltre le sue. So che verranno giorni in cui il mio forte sentimento di ora che mi fa distruggere tutti i muri verrà meno, o sarà più fioco. Ed è per questo che scrivo. Perchè mi serva da promemoria. Noi non sappiamo quello che sarà. Non c'è sfera di cristallo o carte di cartomante che possano rivelarcelo. Possiamo solo aspettare che i fatti accadano e metterci tutta la nostra forza di volontà affinchè le cose provino ad andare per come vorremmo. Fino ad ora non mi mai riuscito. Spero che prima o poi tutto questo trovi il suo senso. Grazie mille a parole amiche che oggi mi hanno riempito di gioia e mi hanno fatto sentire che per qualcuno ci sono.
Alla prossima.
ha
sognato ancora Lixia alle ore
09:44
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sabato, 18 dicembre 2004
POSTATO IL 10/06/04
Mi sento in balia delle nuvole. La mia testa dentro una nuvola con il vuoto attorno. Oggi mi sento come se avessi perso il controllo pur mantenendo la calma. Apparentemente da fuori tutto è così calmo, così tranquillo. In realtà dentro me non so neanche definire cosa stia succedendo. Ho paura, seriamente, che la mia testa si trasformi irrimediabilmente. Forse devo solo forzarmi di riprendere certe vecchie abitudini. Forse vorrei solo avere ciò che avevo fino a poco tempo fa e non ho più e questa cosa mi manca così tanto che mi sta inconsapevolmente facendo andare fuori di testa. Voglio un suo abbraccio, voglio le sue attenzioni e senza mi sento in balìa delle nuvole.
ha
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09:40
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sabato, 18 dicembre 2004
POSTATO IL 9/06/04
Qualcosa mi fa dire che devo esserci. Vi prego aiutatemi. Ditemi la vostra. Ne ho bisogno e questa notte in questa piccola grande comunità vi chiedo di tendermi una mano. ome si può dare ad una persona disillusa. Come si può trovare la strada, il canale di salvezza per non fare morire qualcosa che la mia testolina malata mi fa dire che c'è ma che solo per terrore non verrà mai fuori. Una persona al buio. Una persona al buio per una vita. Nella sua vita. Una persona che non conosce cosa significa ricevere con sincerità. Con tenerezza. Una persona che non conosce cosa significa una carezza data d'amore ma che non permette a nessuno di darlgiela. Questa persona mi ha piano piano escluso dalla sua vita quando ha capito che non c'era indifferenza ma un sentimento che nasceva, un bene che si faceva strada, che stava facendo a pugni con il suo egoismo importogli da una vita cattiva.
Adesso io non so che fare. La morte può essere un desiderio talmente forte, lo so. La voglia di morte fa scomparire ogni traccia di vita per rimanere concentrati nell'unico desiderio. Annullarsi, scomparire, disintegrarsi pian piano in una stanza. Le mie parole sono acqua che scivolano addosso e adesso tutto il mio essere è stato escluso dalla sua vita. Io non voglio. Non voglio fare la crocerrossina da strapazzo. non voglio immolarmi come una scema. Ma io non voglio abbandonare quest'anima. io voglio che venga fuori. Io voglio che si levi questa coperta dalla testa ed inizi a respirare, a guardare il sole, a vedere oltre il suo naso, lì lì, in fondo all'orizzonte. Se qualcuno ha mai attraversato una siatuazione simile, al posto mio o al fianco di una persona così, in quel piccolo spazio, minimo, che queste persone possona darti. mi dia una mano. Mi dia una parola di conforto. Io mi sento perduta. Perduta in questo mare troppo sconfinato. La notte nel mio cuore.
ha
sognato ancora Lixia alle ore
09:33
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sabato, 18 dicembre 2004
POSTATO IL 7/06/04
I greci antichi non avevano una parola per l'amore romantico. Per loro, l'amore per un oggetto e l'amore per una donna era proprio lo stesso. Quando parlavano o scrivevano della relazione tra un uomo e una donna usavano parole che significavano "possedere", "tenere in gran conto", "avere avuto rapporti sessuali con". Quando Odisseo tornò a casa, lui e Penelope non si fecero le coccole. Scoparono.
Molto raramente utilizzavano il termine "Unirsi" per fare riferimento al rapporto sessuale, ma tuttavgia l'esempio più sensazionale di questo utilizzo è quando le ossa di Achille e Patroclo vengono unite nella morte.
Afrodite non era la dea dell'amore come si crede comunemente e come raccontiamo ai nostri figli. Era la dea del Sesso. Anzi, la dea delle prostitute. E suo figlio Eros, il caro piccolo Cupido con le sue freccette tanto graziose, era il dio della passione.
Ed è per questo che persino Saffo parlava solo di brama, di dolore, di sesso, di persone ch ele erano preziose, è per questo che persino Saffo non ha mai usato la parola "amore". Non esisteva.
I romani sono stati i primi a suggerire che potesse esserci un altro tipo di amore. La parola latina amare , quel verbo che abbiamo tutti imparato a coniugare ripetendolo continuamente: amo, amas, amat etc.,combina prevalentemente i significati di due parole greche eros e agape. Si poteva usare per significare un rapporto sessuale tra due persone, l'amore di per sè, l'amore per le proprietà personali, l'amore tra gli amici, i parenti e le nazioni. Però sembra possibile ipotizzare che occasionalmente possa anche aver implicato un rapporto tra marito e moglie che in qualche modo era diverso sia dall'amicizia che dal desiderio sessuale. Ma è difficile dimostrarlo con fondatezza. Dopo tutto, è evidente che i romani non ritenessero quel tipo di rapporto molto diverso da meritare una parola tutta sua. Inoltre, se si leggono da vicino i testi delle più famose storie d'amore in latino, è chiaro che non si parla di niente di più di un forte desiderio sessuale. Per esempio, il rapporto di Didone con Enea comincia con un rapporto sessuale in una caverna durante una tempesta e viene definito "sfrenato" e "turpe"...
Così la parola love che si usa oggi in inglese per l'amore non viene dal latino o dal greco, ma dall'anglosassone. E' apparsa per la prima volta nel nono secolo e, per quanto se ne è capito fino a oggi, pare venisse usata per definire il senso di protezione verso una cosa preziosa che si possiede già in opposizione a lust, "brama", che significava il desiderio di una cosa preziosa che non si possiede ancora. Perciò sia l'amore che la brama si potevano provare nello stesso modo si aper le pietre preziose che per i cavalli che per le donne.
Quindi in inglese love ha cominciato a riferirsi alla relazione fra due persone, rispetto a quella fra una eprsona e una cosa, per via< della dottrina cristiana. Col passare del tempo, la parola fu adottata come traduzione del verbo latino amare nel suo contestop di "buona volontà tra gli uomini". In seguito e in conseguenza di questo, in epoca cavalleresca, quando la morale cristiana aveva preso saldamente piede e il sesso al di fuori del vincolo coniugale era considerato peccato, love cominciò ad essere usato come eufemismo per il sesso. Quindi Malory definisce love l'amore fra Lancillotto e Ginevra, nonostante il rapporto che descrive in realtà consista soprattutto di occasionali fregole e brancicamenti nei vani scale più reconditi di Camelot. (nic Kelman - "girls")
ha
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09:18
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sabato, 18 dicembre 2004
POSTATO L'8/06/04
Buona giornata a tutti!!!!lO SO..GIà LA MATTINA è BELLA CHE ANDATA CONSIDERANDO CHE SONO LE 12 E AVREI DOVUTO FARE DIVERSE COSE OGGI. mA A VOLTE VA COSì...succede a volte...no? Comunque sia oggi il tempo a Palermo è stupendo e ancora una volta non andrò al mare...ahimè. Ho finalmente formato la mia squadra per partecipare al Raid2004 e chi è di Palermo sa di cosa si tratta, mentre, per chi non lo è anticipo che è una sorta di mega caccia al tesoro che coinvolge tutta Palermo per due giorni. Chi fosse incuriosito dalla cosa può andare a vedere sul sito www.raid2004.it. Tranquilli, i giorni del raid sono 19 e 20 Giungo e si vanno avvicinando. Vi terrò aggiornati sui preparativi della mia squadra...i MINNIE FOOT! Il primo premio è un viaggio nella calda e assolata SHARM!!!OMMIODDIO COME LO VOGLIO! :D
Un bacino...io vado a travagghià... ;)
ha
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09:14
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mercoledì, 15 dicembre 2004
POSTATO IL 7/06/04
"Senza Riflettere..."
Di Una sensualità quasi dolciastra. Un sensualità che si perde in un lago di parole che si confondono e perdono fra loro. Mi manca come l'aria. Il respiro e quel profumo. Mi sento in balìa degli eventi come un oggetto d'arredamento che guarda ciò che vive all'interno di una casa. Chiudo gli occhi e provo uno strano piacere dalla perdita. Il piacere che lega le cose che finiscono e che ti hanno dato il tormento. Non sento niente senza te. Non sento le emozioni correre e fior di pelle. Ti cerco nei miei ricordi perchè non ti trovo più. E il ricordo è così confuso da non riuscire a distinguere ciò che ho vissuto da ciò che ho solo immaginato. Vorrei starti accanto con la testardaggine che con te e con me ho sempre avuto ma non è più il momento. E mentre ogni progetto si sfila davanti ai miei occhi non capisco più cosa è il bene e cosa il male. Ho deciso io di una decisione tua. Ti porterò nel ricordo, questa estate al mare e nelle notti di stelle. Nel mio lavoro e quando uscirò la sera. Nelle mie parole, nei miei sorrisi e nelle mie lacrime come ciò che ho desiderato e in cui ho creduto come da tempo non facevo e come ciò che non è mai stato. Non è tempo e non lo sarà mai.
ha
sognato ancora Lixia alle ore
03:11
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mercoledì, 15 dicembre 2004
POSTATO IL 6/06/04
"Amici"
Amici...amici che vanno via e poi ritornano...
Ancora vi ricordo tutti...ricordo le scuole medie quando quell'odore di primavera nel giardino della scuola ci dava la vita di ridere e respirare tutto quanto c'era intorno...
ricordo gli esami e poi le scuole superiori, i viaggi d'istruzione, le ultime parole prima di andare a dormire con l'amica del cuore...
l'ultimo giorno di scuola, la maturità, quella notte passata fra mille paure di una vita che comincia finalmente a chiederti di crescere e che per te è solo un fulmine a ciel sereno che si presenta troppo duramente.
Ricordo il primo vero amore...così diverso dai canoni che posso avere ora ma così forte, quella voglia di liberarlo da una vita stretta e soffocante, la voglia di dargli la vita, di immolare una vita per lui, ricordo con tristezza quando tutto questo si andava affievolendo, quell'anno passato a cercare un motivo per restare ancora al suo fianco nonstante gli volessi un gran bene. Ricordo il momento della verità. Quello in cui guardandolo dritto negli occhi gli ho detto "è finita". Ricordo i suoi occhi che forse non dimenticherò mai quando dopo cinque anni di condivisione di tutto mi ha detto "mi lasci solo anche tu!" Ricordo le sue parole quando, forse per farmi male, mi disse che "quello che cerco non l'avrò mai perchè non esiste" e che infatti ancora non ho trovato. Ricordo le mie lacrime mentre scesa dalla sua macchina salivo verso casa con una stretta al cuore per il male che stavo facendo con il mio "abbandono" ad una persona che aveva giocato una vita su me. Ricordo la sensazione di ricominciare a vivere. Le uscite con le mie amiche. Noi donne in giro per locali a gustare la libertà, i ragazzi che ti fanno la corte, un bicchiere di troppo, a volte le risa dopo, a volte le lacrime. Ricordo le estati di attesa. Gli inverni di attesa. Irene, Diana, la mia linfa vitale, Mara, Valentina, le mie pazze pazze tesore che mi rimarranno nel cuore. Ricordo il profumo di uomini che ho creduto di amare. Ricordo le parole di chi è poi tornato quando il treno era oramai passato, andato via, scomparso. Ricordo quante volte ho detto fra i sorrisi che questa volta non mi sbagliavo, e quante volte mi sono invece poi sbagliata. Ricordo un uomo forte, Giankarim, che con la sua magia, le sue parole, i suoi racconti di una vita forte e diversa mi ha portato per un attimo nel suo mondo con l'impeto e la delicatezza che lo contraddistingue. Ricordo la sua correttezza e quanto lo stimo ancora per questo. Ricordo le bugie, le menzogne che ti trafiggono l'anima che rimane e rimarrà a pezzi. Amici, amanti, amori, gente che va e che viene. Gente a cui ho lasciato me stessa e che ora la portano in giro chissà dove forse senza neanche rendersene conto. E la forza di stringere i denti, far finta di niente e concedersi ad una notte di follie come se si stesse bene, anche quando non si sta bene, forse per vendetta contro chi non ti merita, forse per vendetta contro te stessa che ti fa sempre andare nella direzione sbagliata. Vi ho perso. Qualcuno l'ho ritrovato, qualcun altro forse lo ritroverò. Ricordo una sorpresa per un compleanno con una piccola torta ed un regalo. Ricordo delle lacrime in un letto. Lacrime inspiegabili e imprevedibili come una cosa mai successa. Ricordo delle parole che non riesco a dimenticare, degli occhi che portavano uno sguardo che non avevo mai visto, dirmi che me ne devo andare, che non mi devo far più vedere, che sono una rompi coglioni appiccicosa. Ricordo delle scuse a cui ho voluto credere. Ricordo gesti che vorrei dimenticare. Ricordo te che dimostri di non dare peso minimo e minima importanza alla mia persona, e ricordo me che si sta rialzando per fartela pagare, perchè io un giorno ti mancherò quanto l'aria, perchè un giorno capirai che io sono sempre stata vera e che sei solo un coglione perchè rinunci per codardia. O forse per disinteresse. Ricordo tutte le sensazioni della mia vita in questo momento andando a ritroso con la memoria. Ricordo una persona che mi dice che mi sono disinnamorata, e so che è vero, ma so anche che come lui non mi conoscerà mai nessuno, ricordo una stanza d'estate con profumi che non dimenticherò, con sguardi che mi riscaldano ancora oggi l'anima anche solo nel ricordo. So quello che voglio. voglio tutto quello che ho provato. voglio tutte le sensazioni che ho provato quando mi sono sentita importante per qualcuno, rispettata, amata, protetta, desiderata.
Cari amici miei...Lixia vi ricorda tutti nella sua mente che di dimenticare non ne avrà mai voglia perchè voi siete stai la sua vita e lo sarete sempre nel ricordo...
vi voglio bene per quello che avete avuto il coraggio di essere quando con lei eravate voi stessi...
ha
sognato ancora Lixia alle ore
03:04
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mercoledì, 15 dicembre 2004
POSTATO IL 31/05/04
"Notte..."
Le mie ora saranno notti senza sogni, niente più vita, niente più speranza di uno sperare senza forma, niente più voglie, niente più orgogliose vittorie giornaliere di piccoli petali che si poggiano su me perchè scelgono di farlo. Ed io fra tutti ho scelto te che adesso mi svuoti dell'ultimo pezzetto della mia anima che resisteva inoppugnabile a tutti gli attacchi della vita. Quel pezzo di anima che io avevo riservato a te si strappa dal mio cuore, dal mio corpo e dalla mia mente e viene via in uno spasmo senza tregua che rimarrà contrazione eterna nella mia vita. Contrazione di me stessa su se stessa come un cane che si morde la coda e sempre lo farà...
Le mie notti senza sogni chiedono tregua prima ancora di divenire realtà...
Quando la mia testa si poserà su quel cuscino che adesso mi attende, allora comincierà la mia prima notte solitaria con questa nuova pelle che ancora una volta mi sono sentita costretta a cambiare. Questo stupro mi ferisce più nell'onore e ancora una volta sento il mio corpo come ingombrante fardello da cui cancellare gli odori di troppi corpi. Vorrei lasciare quell'unico odore che ancora sento e che immagino ancora al mio fianco ma che nel silenzio è andato via con un filo di voce, senza occhi, senza mani, senza toni da commiato, ma in quel triste apatico "buh" che non dimenticherò mai come del resto te...
Notte a tutti, lettori di passaggio o fedeli bevitori del calice della mia vita...
Oggi Lixia ha amato il suo stupratore e ha capito che deve rinunciarvi...
ha
sognato ancora Lixia alle ore
02:58
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